<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?>
<rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:georss="http://www.georss.org/georss" xmlns:geo="http://www.w3.org/2003/01/geo/wgs84_pos#" xmlns:ymaps="http://api.maps.yahoo.com/Maps/V2/AnnotatedMaps.xsd">

<channel>
	<title>Puliservice</title>
	<atom:link href="http://www.puliservice.net/feed" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.puliservice.net</link>
	<description>Pulizie Disinfestazioni Derattizzazioni</description>
	<pubDate>Tue, 29 Sep 2009 13:19:59 +0000</pubDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.7.1</generator>
	<language>en</language>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
			<item>
		<title>Disinfestazione contro blatte</title>
		<link>http://www.puliservice.net/disinfestazione-contro-blatte</link>
		<comments>http://www.puliservice.net/disinfestazione-contro-blatte#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 17:51:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Disinfestazione]]></category>

		<category><![CDATA[appartamenti]]></category>

		<category><![CDATA[cantine]]></category>

		<category><![CDATA[deblattizzazione]]></category>

		<category><![CDATA[disinfestazione contro blatte]]></category>

		<category><![CDATA[fognature]]></category>

		<category><![CDATA[infestazioni]]></category>

		<category><![CDATA[scarafaggio]]></category>

		<category><![CDATA[tombini]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://puliservice.wordpress.com/?p=51</guid>
		<description><![CDATA[Come già accennato nel precedente articolo, ci sono diversi modi per poter eliminare un&#8217;infestazione di blatte.
Innanzitutto è bene capire qual è stata la fonte dell&#8217;infestazione. Ad esempio trattare un appartamento al piano terra quando a pochi metri dalla finestra è presente un tombino infestato è inutile, possiamo limitare i danni, ma per risolvere davvero il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Come già accennato nel precedente articolo, ci sono diversi modi per poter eliminare un&#8217;infestazione di blatte.</p>
<p>Innanzitutto è bene capire qual è stata la fonte dell&#8217;infestazione. Ad esempio trattare un appartamento al piano terra quando a pochi metri dalla finestra è presente un tombino infestato è inutile, possiamo limitare i danni, ma per risolvere davvero il problema, va trattato alla radice. D&#8217;altro canto un appartamento potrebbe essere stato infestato in altro modo, magari da un cartone stoccato in un magazzino infestato o da un vicino di casa.</p>
<p>Intervenire su una fognatura rispetto ad un appartamento implica svolgere il lavoro in modi diametralmente opposti, anche se l&#8217;infestante è lo stesso.</p>
<dl style="width: 156px;">
<dt><img class="size-full wp-image-54 null null null alignleft" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://puliservice.files.wordpress.com/2008/07/applicare_gel1.jpg" alt="" width="146" height="249" /></dt>
</dl>
<p>Quando trattiamo un appartamento (salvo rari casi) preferiamo agire con l&#8217;utilizzo di esche in gel coadiuvate da trappole collanti a base di ferormone. Questo tipo di trattamento rispetto ad un insetticida classico ha diversi pregi (e qualche difetto purtroppo). Andiamoli ad analizzare.</p>
<p>Noi utilizziamo esche in gel contenenti idrametilnon o abamectina. Entrambi questi principi attivi agiscono sul metabolismo energetico dell&#8217;insetto. Dopo che lo scarafaggio mangia queste esche, bisogna quindi aspettare che questo &#8220;muoia di fame&#8221;. Quindi questo trattamento è più lento dei classici, si iniziano ad avere risultati apprezzabili a partire da una settimana dall&#8217;intervento. Inoltre gli scarafaggi sono necrofagi, ossia si nutrono anche delle carcasse di altre blatte morte (e non solo, in colonie di p. americana, ci sono fenomeni di cannibalismo, nel caso di mancanza di cibo). Questi formulati si trasmettono anche in questo modo a differenza dei comuni insetticidi. Pertanto basta che qualche esemplare mangi il gel e vada a morire nella propria colonia, che il numero di esemplari calerà, fino ad arrivare allo zero.</p>
<p>Ottime e con un impatto ambientale praticamente nullo sono anche le trappole collanti a ferormone. Sono pezzi di cartone adesivi con sopra un attrattivo sessuale, le blatte sono quindi attratte per ovvi motivi e vi rimangono incollate. Trappole perfettamente ecologiche, ottime anche per monitorare un&#8217;area e capire il grado di infestazione prima di un trattamento.</p>
<div class="wp-caption aligncenter" style="width: 363px"><img style="margin-left:10px;margin-right:10px;" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/en/b/b8/Oriental.jpg" alt="Blatta orientalis" width="353" height="265" /></dt>
<dd>Esemplari di blatta orientalis in una trappola a ferormone </dd>
</dl>
</div>
<p>Quando un ambiente è troppo infestato, troppo umido o c&#8217;è un&#8217;escursione termica troppo elevata, o, magari è sottoposto ad intemperie, queste sostanze si possono facilmente e velocemente degradare. Immaginiamo ad esempio l&#8217;interno di un tombino od uno scantinato. Mettere del gel o delle pastiglie al ferormone lì equivale a far deteriorare molto velocemente queste sostanze, non dando il tempo necessario alle stesse per funzionare.</p>
<p>In questi casi è meglio usare insetticidi tradizionali che funzionano per contatto e/o ingestione. A seconda dell&#8217;ambiente possiamo scegliere se il prodotto dovrà essere più o meno abbattente, più o meno residuale e se debba avere o meno proprietà snidanti. Diversi sono anche i modi di applicare questi formulati.</p>
<p>Ad esempio all&#8217;interno di un tombino conviene irrorare con una buona pressione (5-15 bar) un insetticida fortemente abbattente e snidante (per far uscire rapidamente le blatte ed eliminarle prima che si rintanino nelle aree limitrofe). D&#8217;altro canto il prodotto deve essere poco persistente, altrimenti si rischia di far arrivare i principi attivi ancora tossici nell&#8217;ambiente, ad esempio nel mare.</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl>
<dt><img class="size-medium wp-image-64" src="http://puliservice.files.wordpress.com/2008/07/nebbiogeno.jpg?w=300" alt="Trattamento di un tombino con un nebbiogeno" width="300" height="162" /><p class="wp-caption-text">Trattamento di un tombino con un nebbiogeno</p></div>
<p>Mentre in aree circoscritte magari è bene agire nebulizzando, atomizzando o creando nebbie insetticide, per raggiungere tutti gli anfratti difficilmente raggiungibili manualmente. Maggiore quindi sarà l&#8217;area colpita, minore sarà il bisogno di usare formulati fortemente persistenti che possono rimanere nell&#8217;ambiente anche per diversi giorni successivi agli interventi.</p>
<div class="mceTemp mceIEcenter">
<dl>
<dt><img class="size-medium wp-image-56" src="http://puliservice.files.wordpress.com/2008/07/immagine-0101.jpg?w=300" alt="Un nostro intervento con nebulizzatore elettrico" width="300" height="225" /></dt>
<dd>Un nostro intervento con nebulizzatore elettrico</dd>
</dl>
</div>
<p>Consigli buoni sono sicuramente quelli di evitare il fai da te (molto pericoloso in questo campo) e l&#8217;uso spropositato di insetticidi casalinghi. Sebbene abbiano dosi molto limitate di principi attivi, questi ultimi sono gli stessi di molti insetticidi di uso professionale. Abbondando con l&#8217;uso di questi ultimi in casa o al lavoro si rischia di respirare troppe sostanze dannose per la salute. E nel caso di grosse infestazioni si rischia di spostare il problema e, nella peggiore delle ipotesi, aumentare l&#8217;area infestata.</p>
<p>Naturalmente un ottimo consiglio è anche quello di non affidarsi al primo venuto ma di rivolgersi ad aziende specializzate con buona esperienza ed assicurarsi che le società stesse siano autorizzate a svolgerli. E pretendete sempre spiegazioni dagli operatori, sono tenuti a darvele ed a certificare i propri interventi se richiesto.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puliservice.net/disinfestazione-contro-blatte/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Blatte &#124; Scarafaggi</title>
		<link>http://www.puliservice.net/blatte-o-scarafaggi</link>
		<comments>http://www.puliservice.net/blatte-o-scarafaggi#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 15:57:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Disinfestazione]]></category>

		<category><![CDATA[blatta orientalis]]></category>

		<category><![CDATA[blatte]]></category>

		<category><![CDATA[blattella germanica]]></category>

		<category><![CDATA[fuochista]]></category>

		<category><![CDATA[periplaneta americana]]></category>

		<category><![CDATA[scarafaggi]]></category>

		<category><![CDATA[scarafaggio]]></category>

		<category><![CDATA[supella longipalpa]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://puliservice.wordpress.com/?p=44</guid>
		<description><![CDATA[Ecco qui elencate le principali specie di blatte che possiamo trovare su Roma e provincia, in ordine di rilevanza:
Blatta orientalis
Probabilmente la più comune e conosciuta. Lunga dai 25 ai 30 mm, si adatta ad ambienti che vanno dai 20° ai 29°, infatti spesso abita tombini e fognature. In casa generalmente si trova nel bagno, soprattutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco qui elencate le principali <strong>specie di blatte</strong> che possiamo trovare su Roma e provincia, in ordine di rilevanza<strong></strong>:</p>
<p><strong>Blatta orientalis</strong></p>
<p><img class="size-full wp-image-95 alignleft" title="blatte-150x150" src="http://www.puliservice.net/wp-content/uploads/2008/07/blatte-150x150.jpg" alt="blatte-150x150" width="150" height="150" />Probabilmente la più comune e conosciuta. Lunga dai 25 ai 30 mm, si adatta ad ambienti che vanno dai 20° ai 29°, infatti spesso abita tombini e fognature. In casa generalmente si trova nel bagno, soprattutto ai piani bassi. Sono molto frequenti trattamenti condominiali contro questa blatta.</p>
<p><strong>Blattella germanica</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/17/Blatella_germanica_p1160206.jpg/200px-Blatella_germanica_p1160206.jpg" alt="Blattella germanica" width="200" height="168" /></p>
<p>Lunga dai 12 ai 15 mm ama ambienti che sono intorno i 32°, pertanto si adatta benissimo alle cucine delle abitazioni, ai bar, ai ristoranti. Lucifuga e molto veloce, la si incontra spesso o la mattina presto o durante la notte, appena si accende la luce, si rintana velocemente. Nota anche con il nome di &#8220;fuochista&#8221; perché ama il calore e frequenta spesso le aree più calde.</p>
<p><strong>Periplaneta americana</strong></p>
<p><img class="alignleft" src="http://upload.wikimedia.org/wikipedia/commons/thumb/1/16/Cockroachcloseup.jpg/250px-Cockroachcloseup.jpg" alt="Periplaneta americana" />Ha una lunghezza compresa tra i 28 ed i 43 mm, ama temperature calde, intorno ai 32° e spesso abita tombini e fognature. E&#8217; l&#8217;unica blatta capace di volare, anche se lo fa raramente, generalmente in caso di pericolo purché sia abbastanza matura per farlo. Come la b. orientalis spesso abita tombini e fognature e si trova sempre più frequentemente su Roma, probabilmente a causa del surriscaldamento climatico. Nota con il nome di <strong>cucaracha</strong> nel sudamerica.</p>
<p>Rare volte invece abbiamo incontrato esemplari di <strong>Supella longipalpa</strong>, più piccola della blattella germanica. Essendo saprofita (si nutre di materiale in decomposizione), abbiamo rilevato la sua presenza solo in appartamenti abbandonati con resti di cibo, quindi ha minor rilevanza.</p>
<p>Prima di ogni tipo di trattamento è importante riconoscerle, per riuscire ad eliminarle con il minor impatto ambientale possibile.</p>
<p>Non esiste il modo &#8220;migliore&#8221; per effettuare un trattamento; è infatti possibile trattarle con esche in gel, trappole a ferormoni o insetticidi tradizionali, a seconda dell&#8217;ambiente e della vastità dell&#8217;infestazione.</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puliservice.net/blatte-o-scarafaggi/feed</wfw:commentRss>
		</item>
		<item>
		<title>Disinfestazione</title>
		<link>http://www.puliservice.net/disinfestazione</link>
		<comments>http://www.puliservice.net/disinfestazione#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Jul 2008 07:24:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Disinfestazione]]></category>

		<category><![CDATA[atomizzatori]]></category>

		<category><![CDATA[bayer]]></category>

		<category><![CDATA[copyr]]></category>

		<category><![CDATA[india]]></category>

		<category><![CDATA[industrie chimiche]]></category>

		<category><![CDATA[insetti striscianti]]></category>

		<category><![CDATA[insetti volatori]]></category>

		<category><![CDATA[roma]]></category>

		<category><![CDATA[tifone]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://puliservice.wordpress.com/?p=20</guid>
		<description><![CDATA[Effettuiamo interventi di disinfestazione su Roma e provincia dal 1980, pertanto vantiamo un&#8217;ottima conoscenza del campo, grazie anche a diversi corsi di aggiornamento offerti costantemente dai nostri fornitori, effettuati nel corso di questi anni.
Gli interventi più comuni sono disinfestazioni contro insetti volatori quali ad esempio zanzare (zanzara comune e zanzara tigre) o mosche, insetti striscianti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Effettuiamo interventi di <strong>disinfestazione</strong> su <strong>Roma</strong> e provincia dal <strong>1980</strong>, pertanto vantiamo un&#8217;ottima conoscenza del campo, grazie anche a diversi corsi di aggiornamento offerti costantemente dai nostri fornitori, effettuati nel corso di questi anni.</p>
<p>Gli interventi più comuni sono disinfestazioni contro insetti <strong>volatori</strong> quali ad esempio <strong>zanzare</strong> (zanzara comune e zanzara tigre) o <strong>mosche</strong>, insetti <strong>striscianti</strong> e <strong>rampanti</strong>, quali <a title="blatte" href="http://puliservice.wordpress.com/2008/07/07/blatte-o-scarafaggi/"><strong>blatte</strong></a>,  <strong>pro</strong><strong>cessionarie</strong> del pino, <strong>formiche</strong>, <strong>zecche</strong>, <strong>pulci</strong>.</p>
<p>Tutti i nostri interventi sono effettuati con cura artigianale; infatti i trattamenti vengono svolti dai titolari stessi della ditta, senza delegare nulla a collaboratori e/o dipendenti. Pertanto il livello qualitativo dei nostri interventi è molto alto, senza nulla togliere all&#8217;estrema concorrenzialità dei nostri prezzi.</p>
<p>Questo campo è in continua evoluzione, quindi effettuiamo continui investimenti in attrezzature e prodotti all&#8217;avanguardia. Per questo motivo, ci avvaliamo delle consulenze e delle forniture delle aziende leader del settore, tra cui citiamo le principali:<br />
<img src="http://puliservice.files.wordpress.com/2008/07/logo_india_new.gif?w=118" alt="INDIA Industrie Chimiche S.p.A." width="118" height="96" /><img src="http://puliservice.files.wordpress.com/2008/07/bayer2.jpg?w=128" alt="Bayer S.p.A." width="128" height="78" /><img src="http://puliservice.files.wordpress.com/2008/07/logo_tifone_amb.gif?w=128" alt="Tifone s.r.l. Spraying Equipment" width="128" height="28" /></p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.puliservice.net/disinfestazione/feed</wfw:commentRss>
		</item>
	</channel>
</rss>
